Pecore

Miasi nelle pecore: ridurre i rischi e riconoscere i segnali in tempo

Una donna osserva una pecora bianca all'interno di un recinto di legno.

Guida pratica

Miasi nelle pecore: ridurre i rischi e riconoscere i segnali in tempo

Nella stagione delle mosche controlla ogni pecora ogni giorno. Non limitarti a verificare che il gregge sia al completo: osserva il comportamento e il vello di ogni animale. Vedi larve o una ferita sotto il vello, oppure sospetti una miasi per un cambiamento improvviso? Chiama subito il veterinario. Nella miasi le larve delle mosche attaccano la pelle; le condizioni di una pecora colpita possono peggiorare gravemente. Leggi di più sul sito del LICG e nella valutazione dei rischi della NVWA.

Una donna osserva una pecora bianca all'interno di un recinto di legno.
Indice
  1. Prodotti per questa guida
  2. Periodi di rischio legati alla stagione, al vello e all’ambiente
  3. Pianificare controlli sistematici del vello di ogni pecora
  4. Cambiamenti nel comportamento e nel vello per cui chiamare il veterinario
  5. Igiene e cura del vello per ridurre i rischi
  6. Mulesing nelle pecore: benessere, provenienza e alternative

Utile per questa guida

Questi prodotti sono legati agli argomenti di questa guida. Per ciascuno, scopri come si usa e a cosa prestare attenzione nella scelta.

Un giro di controllo regolare ti aiuta a notare i cambiamenti. Annota ciò che vedi, così in caso di dubbio potrai indicare chiaramente di quale pecora e di quale zona si tratta.

Periodi di rischio legati alla stagione, al vello e all’ambiente

Da aprile a ottobre sono attive le mosche coinvolte. In questo periodo presta particolare attenzione dopo la pioggia seguita da un clima caldo e afoso. Meritano attenzione anche un vello bagnato o lungo, la parte posteriore sporca di feci e le ferite della pelle. Sono fattori di rischio, non prove che una pecora abbia la miasi. Fonti: LICG e NVWA.

Prepara un elenco degli animali nei quali hai già notato sporcizia o problemi al vello. Ti aiuterà a osservare con attenzione durante il controllo quotidiano, senza tralasciare le altre pecore.

Pianificare controlli sistematici del vello di ogni pecora

Osserva prima come si comporta ogni pecora nel gruppo. Controlla poi la parte posteriore e il vello intorno alla coda, quindi il resto del vello visibile. La zona della coda è spesso colpita, ma non ignorare una zona sospetta altrove. Il controllo quotidiano nella stagione delle mosche è il punto di partenza per questo giro.

Una semplice lista di osservazione per ogni pecora
Cosa controllare A cosa fare attenzione? Cosa annotare?
Comportamento L’animale segue il gruppo? Si sfrega o morde una zona del corpo? Ciò che è diverso dal solito.
Parte posteriore e zona della coda Vedi feci, umidità, alterazioni del colore, una ferita o larve? La zona e ciò che è visibile.
Resto del vello Ci sono altrove zone particolarmente bagnate, scolorite o danneggiate? La posizione dell’anomalia.
Passi successivi C’è motivo di chiamare il veterinario? L’ora del contatto e quanto concordato.

Scrivi la data e il numero identificativo dell’animale sopra le tue note. Un’annotazione come «oggi vello umido e scuro a destra della coda» è più utile di una diagnosi fatta da te. Se non riesci a valutare bene una zona sospetta, consulta il veterinario invece di considerare concluso il controllo.

Cambiamenti nel comportamento e nel vello per cui chiamare il veterinario

Sfregarsi, mordere ripetutamente il vello, essere irrequieta o isolarsi possono indicare un problema. Controlla anche se ci sono zone del vello umide o scolorite. In una fase successiva, una pecora colpita può diventare abbattuta, smettere di mangiare o rimanere sdraiata. Questi segnali non hanno tutti la stessa causa; un’anomalia del vello da sola non è una diagnosi. Fonti: NVWA e LICG.

Chiama subito se vedi larve, una ferita sotto il vello o hai un forte sospetto di miasi. Comunica il numero identificativo dell’animale, la zona interessata, il cambiamento nel comportamento e quando hai visto l’animale per l’ultima volta senza quell’anomalia. Segnala subito se la pecora non mangia, è abbattuta o rimane sdraiata. Non aspettare il giro successivo; lascia al veterinario la valutazione e il trattamento della pelle colpita. La NVWA descrive quanto possa diventare grave la miasi.

Igiene e cura del vello per ridurre i rischi

Trovi spesso feci sulla parte posteriore? Parla con il veterinario se le feci molli si ripresentano e tieni particolarmente d’occhio quegli animali. Pianifica con un tosatore esperto una tosatura adeguata per il vello lungo o sporco. Tosare per tempo e prestare attenzione alla diarrea sono misure preventive, ma anche una pecora tosata va inclusa nel giro di controllo. Fonte: NVWA.

Controlla anche se sporcizia o materiale in decomposizione vicino agli animali attira le mosche. Chiedi al veterinario quali ulteriori misure preventive siano adatte alle tue pecore. Per preparare gli interventi programmati sul vello puoi leggere la guida Farmora alla scelta per la tosatura delle pecore; gli strumenti per la tosatura non sono un trattamento per la miasi. Sulle fonti che attirano le mosche: SCOPS, un’organizzazione professionale britannica.

Mulesing nelle pecore: benessere, provenienza e alternative

Il mulesing è diverso dalla tosatura. Con la tosatura si rimuove la lana; con il mulesing si asporta la pelle coperta di lana nella parte posteriore per contrastare le infestazioni da mosche. È quindi un intervento sull’animale, non una normale forma di cura del vello. Questa definizione compare nel Responsible Wool Standard.

Nei Paesi Bassi, il principio generale è che gli interventi fisici sugli animali non sono consentiti, salvo necessità medica o eccezioni previste dalla legge. La RVO spiega questo principio; la NVWA descrive le eccezioni per le pecore. Non bisogna confondere un’eccezione relativa all’accorciamento della coda con un’autorizzazione al mulesing come normale pratica preventiva.

Se hai domande sulla provenienza della lana, puoi chiedere informazioni verificabili sul prodotto in questione. Il Responsible Wool Standard, uno standard volontario, vieta il mulesing nei propri requisiti e stabilisce anche requisiti per il controllo della filiera. Questo, di per sé, non dice nulla sulla provenienza di un prodotto privo di una certificazione dimostrabile. Per la cura quotidiana, continuare i controlli, limitare la sporcizia e gestire adeguatamente la tosatura restano le alternative pratiche da discutere con il veterinario.